Stress, rabbia e paura, chissà quante volte ne avrai già sentito parlare: in TV ad ogni pubblicità c’è sempre almeno uno spot dedicato a questo, che siano pastiglie per dormire, prodotti per rilassarti o combattere ansia e stress.
Su una cosa hanno perfettamente ragione: questo argomento riguarda un po’ tutti, chi più chi meno, ovviamente, ma comunque ci siamo dentro.
Tu cosa ne pensi? Ti senti tra queste persone? Sei anche tu stressato, arrabbiato, impaurito forse?
Non voglio fare della psicologia spicciola anche perché questo non è ciò che mi compete, ma mi sento di dirti che una parte di questi conflitti che ti porti dietro partono dalla tua infanzia.
Eh sì. Parte tutto da lì.
Tranquillo, non voglio sapere tutto quello che hai vissuto da bambino. Ognuno vive la propria vita e la propria formazione. Dico solo che ciò che abbiamo cronicizzato dentro di noi necessariamente deve arrivare da lì perché quella è la nostra prima camminata in un terreno nuovo chiamato vita.
Dietro il tuo stress, la tua paura, la tua rabbia, ci sono esperienze che hai vissuto, persone che ti hanno comunicato determinate sensazioni.
Claudia Rainville nel suo libro “Metamedicina. Ogni sintomo è un messaggio” (di cui ti lascio in calce il link per poterlo visionare) paragona il cervello umano ad un computer che riceve continue informazioni. Cosa ne fa? Le elabora, le archivia e invia degli ordini.
Ora immagina un bambino che tiene per la prima volta in mano un computer: all’inizio cercherà di riempirlo il più’ possibile di informazioni senza essere in grado di filtrare e selezionare quelle importanti da quelle dannose.
Come sostiene la Rainville, e non solo, quando eri bambino i grandi condizionamenti li hai ricevuti maggiormente dai tuoi grandi affetti, dalle persone più care e fidate.
Uno stimolo ripetuto spesso di fronte ad un bambino può influenzarlo nel progredire fisicamente e mentalmente.
Ma perché deve sempre tutto ridursi all’infanzia?
È ovvio che non tutti i nostri conflitti partano da lì, ma allo stesso tempo dobbiamo liberarci da vecchie dinamiche mentali che sovraccaricano il nostro sistema psicofisico peggiorando le nostre reazioni nel quotidiano.
Nel corso dei miei anni di studio (che per altro non finiranno mai!) ho capito che la prima cosa per ritrovare benessere è ricominciare a comunicare con quel bambino.
Tranquillo, di nuovo, non voglio psicanalizzarti, questo è un lavoro che lascio agli psicoterapeuti. Con il metodo Harmony Balance® ho creato un percorso che trae le sue basi da una visione olistica della vita, che mette in contatto e comunicazione quel bambino con il suo corpo le sue emozioni e i suoi pensieri.
E allora andiamo con ordine e cerchiamo di dare un significato a tutto quello che sta accadendo.
Che cos’è lo stress?
Lo stress è mancata comunicazione con se stessi, è un pensiero, una paura o una rabbia cronicizzata che ha compromesso il nostro sistema psicofisico. Per citare il filosofo K. Popper: “Lo stress è il peso che dobbiamo pagare per essere umani” e io aggiungerei per la società in cui viviamo.
In realtà, però, se andiamo a vedere la reale funzione dello stress nasce per essere una risorsa utile: è la risposta del nostro organismo ad ogni richiesta di modificazione effettuata su di esso.
La P.N.E.I (Psico-neuro-endocrino-immunologia) ci spiega come lo stress sia qualcosa di naturale dentro noi stessi: il nostro organismo è in grado di adattarsi ad uno stimolo attraverso una reazione di allarme, una fase di adattamento e infine una fase di esaurimento.
Ecco, trovato l’inghippo: la fase di esaurimento che non avviene mai.
Questo accade perché il tuo organismo non è più in grado di riconoscere qualcosa che sia diverso dalla produzione di cortisolo e dall’attivazione del sistema nervoso simpatico.
i nostri sistemi endocrino, nervoso e immunitario comunicano con la psiche: se i tuoi pensieri sono sempre sotto stress allora anche il tuo organismo lo diventa.
E tu? Cosa comunichi al tuo organismo? Anzi, come comunichi? Ma andiamo dritti al centro della questione: sei sicuro di comunicarci?
Non è un’interrogazione, ma solo uno spunto di riflessione. Effettivamente, ci hai mai pensato? Non sei mica separato dalla tua mente e la mente è una funzione del tuo organismo e come tale ha bisogno di non soffrire.
Allora quando lo stress non fa male?
Quando ti porta direttamente ad agire in modo costruttivo e produttivo, quando comprendi che dietro il tuo stress c’è della rabbia inespressa o della paura non osservata.
E qui, purtroppo, devo ritornare a quel bambino che sicuramente ha accumulato troppe di questi carichi, anche non suoi sicuramente, e che non è stato in grado di agire a proprio favore.
Questo meccanismo di continuo assorbimento e nessun rilascio ti conduce a produrre continuamente cortisolo (l’ormone dello stress) e a vivere nell’ansia senza riuscire a riposarti.
Uno degli incontri di Harmony Balance® è pensato proprio per aiutarti a ritrovare quella comunicazione ormai persa tra i tuoi pensieri e il tuo organismo, permettendoti di lasciar andare informazioni che non ti servono più, ritrovandoti, ritornando nel presente e nell’ascolto profondo di te stesso.
Ovviamente ti starai chiedendo come, e magari starai pensando che le hai già provate tutte ma che comunque quello continua a non dormire ad avere ansia e paura sei tu, così hai smesso di crederci.
Se sei arrivato fin qui nella lettura del mio articolo allora vai avanti, qualcosa in te sta ancora cercando di cambiare. Qui però non si tratta di credere in qualcosa ma di fare esperienza sulla tua pelle e dentro te stesso attraverso le mie meditazioni guidate e personalizzate che ti condurranno a riconoscere uno stato di benessere interno che avevi dimenticato e che non aveva più spazio perché sovraccaricato da informazioni cronicizzate nei tuoi pensieri e nel tuo corpo.
Cammineremo in quel terreno ancora da te troppo poco esplorato e cosa succederà?
Il tuo organismo tornerà a provare, pensare e sentire sensazioni che da tempo non conosceva più: il perdono, la compassione e l’amore, eliminando così sensi di colpa inutili e nocivi.
In questo momento anche in situazioni potenzialmente rilassanti il tuo sistema psicofisico non è più in grado di riconoscere quando è il momento di abbandonarsi, di mollare le difese di fidarsi ma rimane in uno stato continuo di allerta. Con il mio metodo Harmony Balance® che trae le sue basi anche da uno dei principi della Mindfulness ti permetterai di disinserire il pilota automatico che comanda i tuoi pensieri e il tuo corpo per passare dalla modalità del fare a quella dell’essere.
Ricominciando ad amarti ricominci ad occuparti di quel bambino che era rimasto in un angolo, inascoltato ed incompreso, cambiando così te stesso e di conseguenza la vita intorno a te.
Simona
P.s: puoi trovare qui il libro di Claudia Rainville!