L’arte del saper attendere e fermarsi

Che cosa vuol dire fermarsi ed aspettare?

Ma al di là del suo significato, ad oggi, ne siamo ancora capaci?

E’ da più di un anno ormai che le nostre abitudini si sono radicalmente modificate e tutti, volente o nolente, ci siamo trovati davanti ad uno STOP. Certo, ognuno vive la propria situazione: chi ha rallentato, chi si è fermato, nella vita, nel lavoro, con tutte le conseguenze che questo ha comportato.

Fermarsi, però, non è necessariamente un gesto passivo di resa di fronte agli eventi, FERMARSI è esperienziare, godere, è vivere.

Questo particolare periodo storico, soprattutto, ci sta dando modo di imparare, di nuovo, a saperci (e aggiungerei, doverci) fermare ed assaporare l’attesa e la lentezza: con queste due parole non intendo quei momenti ritagliati alla frenesia delle giornate in cui ci lanciamo nei social, scrollando in modo compulsivo, incamerando migliaia di informazioni e opinioni superflue.

Io mi riferisco al momento in cui tutto ciò che ci circonda è semplicemente il nostro corpo, e tutto quel mondo immenso che racchiude: le nostre emozioni, le sensazioni fisiche di cui non ci accorgiamo mai. Fermarsi è tornare a casa, dentro noi stessi, per ascoltarci profondamente.

Cosa c’è di più intimo e profondo che condividere del tempo con noi stessi? Il continuo interfacciarci sui social si basa su una profonda paura della solitudine, o di essere esclusi da qualcosa, quando invece tutto ciò che ci serve è dentro di noi. In questo Harmony Balance può esserti d’aiuto: può riportarti in quell’ascolto profondo, e quando sei centrato puoi ritrovare quel senso di pace che ti fa stare bene con te stesso.

La Mindfulness ha proprio la funzione di mantenerti nel presente, allontanarti dal compulsivo multitasking giornaliero per imparare a godere del momento senza giudizi o aspettative. Purtroppo siamo così poco abituati a fermarci che in quel momento i sensi di colpa ci travolgono perché la società impone di avanzare, essere produttivi, dinamici, flessibili e mille altre cose insieme.

Persino le comunicazioni in questo momento sono più difficili da gestire sia come durata che come presenza attiva ed attenta al discorso: può essere che durante una conversazione ti sia capitato di pensare già ad una possibile risposta alle domande che ti venivano poste, perdendo alcuni dettagli di ciò che il tuo interlocutore ti stava raccontando. Tutto questo è dovuto, in gran parte, alla frenesia del momento storico che stiamo vivendo.

Ma oltre a questo, un tasto che ritengo particolarmente dolente è la COMPETITIVITA’. Questa società è particolarmente giudicante e competitiva, basti pensare agli svariati programmi televisivi in cui si viene giudicati per ogni singola azione: come cucini, come ti vesti (parenti o amici che segnalano al programma chi si veste “male” per “migliorarne” il look!!!) come hai arredato la casa… Ma è così importante il giudizio, soprattutto questo tipo di giudizio, o rischia, nella vita reale, di essere solamente un freno alla genuinità dei nostri rapporti sociali?

Gli standard, i parametri sociali, stanno diventando la linea di base di ogni singola nostra azione, e tutto ciò che facciamo viene giudicato, da noi stessi e dall’esterno, secondo quella specifica linea: fermarsi significa estraniarsi da quel genere di giudizio.

Quando ti permetti di fermarti, puoi avere il tempo di osservare, di sentire, di ascoltare senza inseguire aspettative altrui ma puntando a migliorare te stesso senza doverti paragonare a nessuno. Purtroppo la tecnologia, in questo senso, non ci ha aiutato: le troppe informazioni, vere, false, e di conseguenza la disinformazione generale, hanno creato un clima di stress che ha portato ad un impoverimento delle conoscenze e ad una forte ansia collettiva nella ricerca di qualcosa di concreto e attendibile.

Per esempio in questo periodo di Covid siamo continuamente informati sul numero di contagi e di morti: questo può potenzialmente terrorizzare; magari un uomo si rinchiude in casa in preda al panico sebbene abiti in campagna, in un paese di pochissimi abitanti circondato dalla natura e faccia un lavoro all’aperto lontano da tutto. Questo cosa vuol dire? Ovviamente bisogna prestare attenzione alle informazioni e non prendersi rischi inutili ma la sua preoccupazione dovrebbe ridimensionarsi alla propria situazione quotidiana; invece la maggior parte della gente vive la paura indotta dalle notizie perdendo di vista la reale entità delle situazioni singole.

La Mindfulness ti permette di riprendere in mano il tuo personale punto di vista: osservare e distaccarti dall’esterno può mantenerti in salute e riportarti all’interno del tuo equilibrio.

Non credi sia arrivato il momento di cambiare canale?

Puoi cominciare dalle piccole cose, magari spegnendo il televisore mentre mangi, mettendo attenzione al tuo pasto, al cibo, al gusto che ha, pensando alle piccole cose che stai vivendo in quel preciso istante e che ripeti da sempre senza badarci troppo. Puoi scegliere di sfruttare un’ora della tua giornata per leggere invece di navigare su internet, andando a cercare ciò che t’interessa approfondendo l’argomento nei libri.

DEDICA DEL TEMPO.

Ecco questo è ciò che voglio veramente consigliarti in queste righe. Viviamo il tempo come un flusso, un movimento continuo in un’unica direzione, ma questo flusso ha al suo interno innumerevoli piccole unità, e ognuna di esse può essere dedicata a qualcosa in particolare e non semplicemente trascorsa. Dedicare il tempo porta in sé il concetto di fermarsi e valutare con estrema attenzione a cosa vogliamo donare la nostra attenzione.

Ricordati che è nelle tue mani la grande possibilità di agire su te stesso, cambiando i tuoi ritmi per adattarli al modo di vivere che più ti può far stare bene, limitando i momenti di stress e ansia e privilegiando quello in cui ti senti più tranquillo e appagato, in cui puoi gustarti tutti i momenti appieno.

Cosa aspetti allora, inizia con una pausa, semplicemente per respirare consapevolmente: ti posso assicurare che ti sentirai molto più vivo di quando freneticamente non te lo concedi.

Un abbraccio Simona

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